Più spazio per lo sport al Tartaglia-Olivieri
Nuova Palestra Istituto Superiore “Tartaglia Olivieri”, Brescia
Il progetto di riqualificazione urbanistica dell’attuale area adibita a parcheggio dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Tartaglia Olivieri” ha previsto la collaborazione e la compartecipazione economica di Provincia e Comune di Brescia. La nuova palestra verrà utilizzata principalmente dagli studenti dell’Istituto in carico alla Provincia, ma sarà messa a disposizione anche al Comune per organizzare attività di pubblico interesse durante gli orari extrascolastici, al fine di promuovere non solo la crescita educativa, ma anche l’arricchimento della vita sociale della comunità.
A seguito della redazione del progetto definitivo-esecutivo da parte di DVA vinto tramite procedura pubblica è stato ridefinito il progetto di fattibilità tecnica economica (PFTE) che ha portato a collocare la nuova palestra in continuità con il fronte esistente dell’Istituto su via Oberdan, una delle principali arterie della città, occupando una porzione dell’attuale area di parcheggio pubblico.
Grazie a un approccio multidisciplinare già sperimentato su altri progetti in ambito scolastico e un proficuo dialogo con le due istituzioni per la definizione del quadro esigenziale, sono stati determinati una serie di requisiti progettuali condivisi:
- La necessità di realizzare una struttura in grado di risolvere l’attuale sotto dimensionamento delle attrezzature sportive dell’Istituto Tartaglia-Olivieri;
- Il dialogo del nuovo edificio con lo spazio scolastico e pubblico circostante;
- La conservazione delle aree verdi esistenti per mitigare l’impatto dell’edificio;
- La fruibilità di tutti gli spazi anche da parte di persone con ridotta capacità motoria o sensoriale;
- Il benessere microclimatico in tutti gli ambienti;
- L’utilizzo di materiali e tecnologie costruttive che seguano i principi di qualità estetico/compositiva, performance e sostenibilità ambientale;
- Il raggiungimento della classificazione NZEB (ossia un edificio con zero emissioni) come richiesto per l’ottenimento dei fondi del PNRR.
Oltre alla realizzazione della palestra il progetto di DVA ha previsto anche interventi volti alla riqualificazione di tutta l’area con parcheggi a raso e l’implementazione di nuovi servizi sportivi tra cui un secondo blocco di spogliatoi e un campo da gioco all’aperto nell’attuale area verde. Tuttavia tali interventi saranno oggetto di iniziative future.
La palestra è stata pensata come monolite lineare che si pone in continuità con il fronte esistente dell’Istituto, generando un nuovo corner all’incrocio stradale tra Via Oberdan e Via Tirandi, sulla quale sarà posto l’ingresso principale.
La composizione dell’edificio nasce dall’innesto di due volumi: un corpo basso dove saranno collocati servizi e spogliatoi e un corpo alto, un grande vuoto a doppia altezza che ospiterà campo da basket e da pallavolo a norma CONI. I due corpi contigui saranno accessibili dal fronte nord mediante un atrio vetrato che funge da foyer.
Dato il posizionamento del nuovo edificio sull’attuale parcheggio pubblico di competenza comunale è stato inoltre necessario realizzare un piano interrato adibito ad autorimessa per compensare i posti auto mancanti.
Il trattamento materico dell’involucro esterno mette in risalto le differenti funzioni interne: la parte bassa si presenta come un’unica scocca in calcestruzzo a vista di colore testa di moro pigmentato in opera con copertura verde, mentre la parte alta si presenta come un frame metallico in lamiera di colore grigio che maschera i lucernari e il sistema fotovoltaico posti in copertura.
L’edificio dunque, pur manifestando chiaramente il suo essere contemporaneo, vuole inserirsi armonicamente nel contesto, sia dal punto di vista planivolumetrico che compositivo/estetico, rispettando quanto richiesto dalla normativa vigente.
Al fine di rendere la palestra autonoma e indipendente dal resto della rete, l’edifico sarà dotato di impianti ad alto risparmio energetico e utilizzerà fonti rinnovabili generate dai pannelli fotovoltaici.
Oltre alle tematiche energetiche ogni scelta progettuale è stata volta ad individuare la soluzione migliore sotto il profilo ambientale, nel rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) imposti dalle normative vigenti.
L’intero sviluppo progettuale è stato supportato dall’utilizzo della metodologia BIM (Building Information Modeling), che ha permesso di gestire in modo integrato e coordinato le scelte architettoniche, strutturali ed impiantistiche, al fine di consegnare all’impresa che si è aggiudicata l’appalto tutti glie elaborati necessari per procedere con i lavori, che saranno conclusi entro la fine 2025.
4.000
SLP
[mq]
4
VALORE OPERE PROGETTATE
[Mln €]
730
DIMENSIONE CAMPO DA BASKET
[mq]
2.600
STUDENTI CHE USERANNO LA STRUTTURA
“La Nuova Palestra per l’istituto scolastico Tartaglia-Olivieri di Brescia è un contenitore della funzione sportiva aperto alla città che si inserisce nel tessuto urbano come ambito per la ridefinizione strategica della viabilità degli accessi al plesso scolastico. La Palestra prende forma allineandosi alle volumetrie della scuola esistente per connotare il nuovo ingresso pedonale, il basamento della palestra si manifesta come un grande portale dal forte valore plastico caratterizzato da un cemento in testa di moro che assorbe le cromie degli edifici limitrofi. La nuova palestra si presenta quindi con un linguaggio contemporaneo capace di essere sensibile al contesto a cui deve rispondere per la ridefinizione non solo di una data funzione ma anche di una sistema urbano alla scala umana e di quartiere.”
“Il progetto per la nuova palestra del Tartaglia è stato senz’altro un sentiero costellato di atipicità procedurali, rispetto ad un canonico titolo edilizio, come ad esempio l’accordo di programma tra gli enti (Provincia di Brescia e Amministrazione Comunale) siglato al fine di contemperare le reciproche esigenze, ed il permesso di costruire in deroga, per via della destinazione urbanistica originaria dell’area individuata. Il tutto in uno scenario dicotomico, diviso tra le necessità progettuali e le tempistiche stringenti del PNRR (ed il periodo estivo), il quale ha rappresentato una sfida probante dalla quale il team è uscito sicuramente più forte e coeso.”



