Restauro del patrimonio culturale
Pescherie di Giulio Romano, Mantova
Dopo anni di sostanziale abbandono, le Pescherie di Levante, opera cinquecentesca dell’architetto Giulio Romano e simbolo della città di Mantova, sono tornate a nuova vita grazie all’iniziativa promossa dalla “Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano” e all’utilizzo del H-BIM (Historical Building Information Modeling).
Questa metodologia innovativa è stata fondamentale nel progetto e ha consentito di pianificare al meglio gli interventi di recupero dando vita a un modello digitale dell’edificio storico che consentisse una conoscenza approfondita del manufatto. Una sorta di “cartella clinica” virtuale fatta di documenti, rilievi, fotografie e modelli, che permettesse allo studio incaricato del restauro di trovare la migliore soluzione possibile per l’intervento di recupero.
Geometrie e materiali ma anche stati di degrado, fasi storiche, interventi ipotizzati dal progettista, dati dell’impresa che ha eseguito i lavori. Questo è un elenco, non esaustivo, della quantità di dati che sono stati inseriti nell’archivio digitale e che è possibile consultare attraverso il modello. Questi ultimi accompagneranno l’edificio in quello che resta del suo ciclo vita, agevolando il compito di chi dovrà occuparsi della sua tutela e dei futuri interventi manutentivi.
900
SLP
[mq]
0.75
VALORE OPERE PROGETTATE
[Mln €]
800
PUNTI RILEVATI
12
SOFTWARE UTILIZZATI
“L’uso della metodologia H-BIM ci ha restituito, in prima battuta, una conoscenza più consapevole del manufatto che, di conseguenza, ha consentito una progettualità più precisa. In seguito, la scelta si è tradotta in un archivio digitale fruibile e facilmente indagabile di grande valore.”
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