Reflecting Roma
Via Cristoforo Colombo, Roma
Situato nel quartiere della Garbatella, lungo Via Cristoforo Colombo, asse viario che funge da vera e propria "porta" della città verso il mare e le grandi direttrici di collegamento, Reflecting Roma nasce come proposta per un concorso a invito promosso da AbitareIn per il suo primo intervento nella Capitale.
In un contesto urbano caratterizzato da una forte eterogeneità edilizia, il progetto immagina la trasformazione di un complesso esistente in un nuovo landmark capace di restituire ordine al paesaggio costruito e di ricucire il rapporto tra architettura, natura e memoria storica della città.
La proposta si fonda su una strategia di rigenerazione che privilegia il recupero dell'esistente, prevedendo il riutilizzo di circa il 60% delle strutture originarie e una riduzione stimata del 70% dell'impronta di carbonio rispetto a una nuova costruzione. L'impiego di sistemi costruttivi off-site e di componenti prefabbricati avrebbe inoltre consentito di ridurre i tempi di realizzazione e l'impatto del cantiere sul contesto urbano.
L'identità architettonica interpreta tre elementi della tradizione romana – l'arco, il colore rosso e l'ordine classico – trasformandoli in un linguaggio contemporaneo. Attraverso un approccio Human Data Driven, le analisi ambientali guidano la configurazione dei volumi, ottimizzando l'esposizione solare, il comfort abitativo e la presenza di spazi verdi.
Fulcro del progetto è il peristilio, reinterpretazione contemporanea della soglia della domus romana: uno spazio di relazione tra città e residenza privata che accompagna gli utenti verso un sistema di giardini condivisi e luoghi dedicati alla socialità.
Sviluppato fino alla fase di concept, Reflecting Roma rappresenta una visione di rigenerazione urbana in cui sostenibilità, innovazione e identità culturale convergono in un modello progettuale orientato al futuro.
20.300
SLP
[Mq]
44
VALORE OPERE PROGETTATE
[Mln €]
225
UNITÀ RESIDENZIALI
60%
STRUTTURA ESISTENTE RECUPERATA
“La strategia architettonica si fonda su un linguaggio essenziale, sobrio e rigoroso, caratterizzato da una chiara ricerca di equilibrio tra materia, ritmo e proporzione. La composizione richiama, in chiave contemporanea, i principi ordinatori dell’architettura romana, reinterpretandone il carattere attraverso un’espressione misurata e priva di elementi ridondanti.”
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