Un progetto di rigenerazione nel cuore del quartiere Isola a Milano
Hotel Lario Stelvio, Milano
Nel quartiere Isola di Milano, dove la memoria industriale incontra le nuove energie creative della città, DVArea è stata incaricata da Kervis SGR di seguire la progettazione integrata e la DL di un’operazione immobiliare situata in via Lario a Milano: un intervento di riconversione che trasforma un complesso edilizio in disuso in un hotel contemporaneo, guidato dai principi della conservazione e della valorizzazione dell’esistente.
Anziché demolire e ricostruire il progetto si è concentrato infatti su azioni architettoniche mirate, capaci di innestare una nuova funzione all’interno dei quattro edifici preesistenti che in passato ospitavano uffici e magazzini industriali, per una superficie complessiva di circa 4.500 mq.
Il cuore pulsante dell’intervento è la corte centrale: uno spazio che diventa fulcro relazionale e distributivo, collegando proprietà precedentemente frammentate, dando ordine e coerenza ai flussi e al ritmo spaziale dell’intero albergo. Attorno a questo “cuore vibrante” si sviluppano circa 128 camere di diverse tipologie e dimensioni progettate per rispondere ai bisogni del quartiere, in una Milano sempre più orientata a un’ospitalità flessibile, ibrida e attenta alle esigenze di soggiorni urbani brevi e medi, tra business, turismo e nuove forme di mobilità.
La sostenibilità nel progetto Lario Stelvio non è un elemento aggiunto, ma una qualità intrinseca del design. La scelta di preservare gli edifici esistenti consente di ridurre in modo significativo le emissioni rispetto a un processo di demolizione e ricostruzione. L’intervento si fonda su una strategia di trasformazione leggera ed economia circolare: riuso delle strutture, riduzione degli scavi, ottimizzazione dei layout interni e un attento controllo microclimatico passivo, favorito dalla configurazione a corte, che contribuisce a limitare la dipendenza dai sistemi meccanici.
Un ulteriore pilastro del progetto è l’integrazione di piattaforme BIM avanzate. Per DVArea, il modello digitale non è stato solo una mera rappresentazione tridimensionale, ma uno strumento operativo a supporto delle decisioni progettuali.
Attraverso l’utilizzo del BIM fin dalle prime fasi progettuali è stato possibile analizzare scenari di intervento alternativi, verificare interferenze tra sistemi e strutture esistenti, valutando le implicazioni delle scelte progettuali sulle future fasi di cantiere. Il modello realizzato costituirà inoltre un asset di fondamentale importanza per chi sarà chiamato a gestire l’hotel una volta che la struttura sarà operativa, raccogliendo le informazioni necessarie per la gestione futura dell’edificio.
7.500
SLP
[mq]
128
CAMERE DI DIVERSI TAGLI
600
CORTE INTERNA
[mq]


“Piuttosto che imporre una nuova forma, il progetto rivela il potenziale nascosto degli edifici esistenti, restituendo loro dignità e vitalità. Attorno alla piccola corte centrale prende forma un mondo capace di cogliere lo spirito del quartiere senza imitarlo, dimostrando come l’architettura possa nascere dall’interpretazione attenta dell’esistente, anziché dalla sua sostituzione.”


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