Quando l’ingegneria incontra il disegno della forma
Ponte Cittadella, Alessandria
Un ponte avveniristico e concettuale tra le rive del fiume Tanaro per ricordare i fasti del passato. L’infrastruttura progettata da Richard Meier & Partners, infatti, collega nuovamente Alessandria con la Cittadella del XVII secolo, che costituisce una delle più importanti e meglio conservate fortificazioni di questo genere in Europa. Il vecchio ponte Napoleonico, crollato a seguito dell’alluvione del 1994, è stato definitivamente demolito nel 2009 e poi sostituito con quello disegnato da Richard Meier. Quello di Alessandria è uno dei primi progetti di ingegnerizzazione che DVA ha affrontato e, per questo, rappresenta il punto di partenza di un percorso che si è arricchito in questi dieci anni di attività. Più che disegnare la forma, il nostro punto di forza sta nel renderla possibile relazionandosi con il committente, comprendendone le esigenze e costruendo una visione comune ed univoca.
Il rivestimento in acciaio previsto nel progetto non esisteva in produzione standardizzata. L’obiettivo, dunque, era quello di coniugare l’attenzione al design e alle geometrie dei rivestimenti, con la progettazione della sottostruttura (peso di 200 tonnellate), la produzione degli elementi di officina e il controllo dei carichi. Il tutto attraverso l’uso costante di strumenti di modellazione digitale e verifica delle possibili interferenze (BIM). Determinante è stata la capacità di far dialogare gli strumenti più diversi, dai modellatori freeform per gestire la complessità geometrica come la doppia curvatura, fino ai software di progettazione parametrica volti all’ottimizzazione del processo di produzione, oltre agli strumenti di coordinamento per definire le interferenze fisiche degli elementi tra di loro prima di arrivare al montaggio in cantiere. La realizzazione di un mockup di circa 6 metri, rispetto ai 180 del ponte, ha permesso di analizzare preliminarmente criticità e aspetti positivi del lavoro fatto. Il committente ci ha chiesto di fare un percorso di ottimizzazione che ci ha portati a progettare tutto il ponte con un numero molto limitato di pezzi rispetto a quelle che erano le premesse. A questo è seguita la consegna di un modello coordinato e privo di sovrapposizioni con elementi già presenti in cantiere, come le carpenterie pesanti e l’impalcato stradale. Il progetto ha richiesto anche una forte interlocuzione con la Soprintendenza, per la commistione tra le vestigia del vecchio ponte napoleonico e la nuova struttura.
180
LUNGHEZZA CAMPATA
[ml]
5.500
RIVESTIMENTO IN ACCIAIO
[mq]
35.000
PARTI MONTATE
60.000
FORI PER IL FISSAGGIO
“La capacità di uso e gestione degli strumenti è la componente innovativa e più fresca del modo di affrontare la professione. Unita all’esperienza acquisita al fianco di chi ha la competenza tecnica di settore, ci permette di affrontare nel modo più proficuo ed efficace un progetto.”


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