Fotoritratto di Simona Damato, Director Acoustic Dept.
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Dal progetto al benessere: il ruolo strategico dell’acustica

DVArea · 28 Luglio 2026

Simona Damato è architetto e Director di Dieci Decibel, il dipartimento di DVArea che si occupa di consulenza acustica ambientale, edilizia, architettonica e industriale con un approccio che copre l’intero ciclo di vita del progetto. Ci ha raccontato come è cambiato l’approccio di progettisti e committenti nei confronti dell’acustica, di come questa può incidere sul benessere delle persone, degli strumenti necessari e dell’importanza di essere presenti fin dalla fase iniziale del progetto. 

Ciao Simona, ci racconti il tuo percorso e come sei arrivata a specializzarti in acustica? 

Il mio percorso professionale nasce durante gli studi in architettura, dove ho sviluppato un forte interesse per il rapporto tra spazio, comfort e benessere delle persone. Fin dall’inizio ho interpretato il progetto non solo come un esercizio compositivo, ma come uno strumento capace di influenzare concretamente la qualità della vita di chi vivrà e utilizzerà quegli ambienti. 

Proprio questa attenzione agli aspetti percettivi e prestazionali dell’architettura mi ha portata ad approfondire il tema dell’acustica. Ho trovato una disciplina particolarmente stimolante che coniuga rigore tecnico e sensibilità progettuale, contribuendo in modo significativo alla qualità dell’esperienza degli utenti. Il comfort acustico incide profondamente sul modo in cui percepiamo e viviamo gli spazi e, pur essendo spesso invisibile, influenza in maniera concreta il benessere quotidiano delle persone. 

La scelta di specializzarmi in acustica è stata quindi una naturale evoluzione del mio percorso. Oggi considero questa disciplina uno strumento fondamentale per integrare qualità architettonica e comfort ambientale, contribuendo a progettare edifici che non siano soltanto funzionali ed esteticamente validi, ma capaci di rispondere realmente alle esigenze di chi li vive. È proprio questa possibilità di mettere le persone al centro del progetto che continua a rendere il mio lavoro particolarmente stimolante.  

 

C’è spesso la convinzione che una buona progettazione acustica richieda semplicemente il rispetto dei requisiti minimi di legge. Quanto questa visione è riduttiva e in che modo l’acustica incide concretamente sull’esperienza quotidiana di chi vive e utilizza gli spazi? 

È una visione che incontriamo frequentemente e che rischia di ridurre l’acustica a un semplice adempimento normativo. In realtà, le prescrizioni di legge rappresentano soltanto il punto di partenza: definiscono livelli minimi di prestazione, ma non garantiscono necessariamente la qualità percepita dagli utenti. 

L’acustica incide profondamente sull’esperienza degli spazi. Influenza la capacità di concentrarsi, la qualità del riposo, la privacy, l’apprendimento e, più in generale, il benessere delle persone. Sono aspetti che spesso passano inosservati quando funzionano correttamente, ma che diventano immediatamente evidenti quando vengono trascurati. 

Per questo il nostro lavoro non si limita a verificare la conformità normativa, ma punta a integrare il comfort acustico fin dalle prime fasi della progettazione. All’interno di un processo progettuale integrato, Dieci Decibel mette a disposizione competenze specialistiche che dialogano costantemente con architettura, strutture e impianti, affinché l’acustica diventi una componente qualificante dell’edificio e non un elemento da valutare soltanto a posteriori. 

L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di spazi che non siano semplicemente conformi, ma capaci di offrire un’esperienza di utilizzo più confortevole, efficiente e sostenibile nel tempo. 

 

Simona Damato mentre illustra un dettaglio progettuale al team di Dieci Decibel

 

Come si lega la qualità acustica al benessere delle persone negli spazi che abitano e lavorano? Puoi farci qualche esempio concreto? 

Esistono certamente contesti in cui l’acustica assume un ruolo particolarmente strategico, come ospedali, scuole, uffici, strutture ricettive o residenze di alta qualità. Tuttavia, la nostra esperienza ci insegna che oggi il comfort acustico è diventato un tema trasversale, rilevante in qualsiasi tipologia di edificio. 

La crescente attenzione al benessere degli utenti porta infatti committenti e progettisti a considerare l’acustica come un elemento qualificante dell’intervento e non più come un semplice requisito tecnico. 

Uno dei nostri punti di forza è proprio la capacità di adattare le soluzioni diversificate a seconda dei contesti progettuali, individuando gli aspetti più critici e sviluppando strategie mirate che coniughino comfort, funzionalità e sostenibilità economica. 

Un edificio che offre elevati livelli di comfort acustico è un edificio che mantiene più facilmente il proprio valore nel tempo. Per questo consideriamo l’acustica non come un costo aggiuntivo, ma come un investimento sulla qualità e sulla durabilità del progetto.  

Un esempio concreto è rappresentato dai progetti residenziali R8 e Balduccio12, dove il coinvolgimento di Dieci Decibel fin dalle prime fasi ha permesso di sviluppare soluzioni orientate non soltanto al rispetto dei requisiti normativi, ma al raggiungimento di un livello di comfort acustico superiore. Grazie al lavoro integrato con architetti e progettisti impiantisti, è stato possibile ottimizzare le scelte progettuali e realizzare edifici in cui la qualità acustica rappresenta un elemento distintivo del benessere abitativo. 

 

Dieci Decibel interviene in tutte le fasi progettuali. Puoi descriverci come si articola il vostro intervento nelle diverse fasi, dai rilievi ante opera fino ai collaudi finali? 

Uno degli aspetti che caratterizza il nostro approccio è la continuità del supporto tecnico lungo l’intero processo progettuale.  

L’attività prende avvio con le analisi preliminari e i rilievi ante opera, fondamentali per comprendere il contesto, definire gli obiettivi prestazionali e individuare eventuali criticità. Su queste basi sviluppiamo studi previsionali e simulazioni che supportano il team di progettazione nelle scelte architettoniche, impiantistiche e costruttive. 

Nelle fasi successive lavoriamo a stretto contatto con tutti i progettisti, contribuendo al coordinamento tra le diverse discipline e verificando che gli obiettivi di comfort e prestazione acustica siano coerenti con la visione complessiva del progetto. 

Il nostro contributo prosegue anche durante la realizzazione dell’opera, attraverso il supporto alla direzione lavori e alle imprese, affinché le soluzioni previste vengano correttamente implementate e mantengano le prestazioni attese. A conclusione dell’intervento eseguiamo collaudi e verifiche in opera per accertare il raggiungimento degli obiettivi progettuali. 

Più che una sequenza di attività singole, il nostro è un percorso di collaborazione continua che ci consente di affiancare il team di progettazione in ogni fase, contribuendo a trasformare gli obiettivi prestazionali in risultati concreti e garantendo coerenza tra visione progettuale, processo realizzativo e qualità finale dell’opera.  

 

Simona Damato in una riunione con il team di Dieci Decibel

 

In quali momenti del processo progettuale il contributo dell’acustica può davvero orientare le scelte architettoniche e impiantistiche? Hai un esempio di un progetto dove questo è stato determinante? 

Quando il team di acustica viene coinvolto fin dalle prime fasi, può contribuire a orientare scelte che influenzeranno le prestazioni dell’edificio per tutta la sua vita utile. 

La distribuzione degli spazi, il posizionamento dei locali tecnici, la progettazione delle facciate, la definizione delle stratigrafie costruttive e l’integrazione degli impianti sono tutti aspetti sui quali l’acustica può incidere in modo determinante. Affrontare questi temi fin dall’inizio consente di valutare diverse opzioni progettuali e individuare le soluzioni più efficaci prima che il progetto si consolidi. 

Nella nostra esperienza, questo approccio si è rivelato particolarmente efficace in interventi complessi, come edifici direzionali, strutture sanitarie e complessi residenziali, dove il comfort acustico è il risultato dell’interazione tra architettura, impianti e sistemi costruttivi. In questi contesti abbiamo affiancato progettisti e committenti attraverso simulazioni e analisi previsionali che hanno consentito di ottimizzare layout distributivi, soluzioni tecnologiche e strategie costruttive, evitando criticità di carattere estetico e funzionale e interventi correttivi nelle fasi più avanzate del progetto. 

È proprio nella capacità di anticipare le problematiche e integrarne la soluzione all’interno del processo progettuale che il nostro apporto esprime il proprio valore: non come soggetto chiamato a verificare prestazioni a progetto concluso, ma come partner tecnico che contribuisce alle decisioni che determinano la qualità complessiva dell’opera. 

 

Quali competenze tecniche e strumenti specialistici sono necessari oggi per fare progettazione acustica di qualità? 

La progettazione acustica richiede oggi una combinazione di competenze specialistiche, esperienza progettuale e capacità di dialogo con tutte le discipline coinvolte nello sviluppo di un edificio. 

All’interno del nostro team convivono professionalità che operano nei diversi ambiti dell’acustica — edilizia, architettonica, ambientale e impiantistica — consentendoci di affrontare il progetto nella sua complessità e di contribuire in modo efficace ai processi di progettazione integrata. 

Accanto alle competenze tecniche, utilizziamo strumentazione certificata per le misure in campo, software avanzati di simulazione e modellazione tridimensionale e piattaforme BIM che facilitano il coordinamento con architetti, progettisti impiantisti e strutturisti. Questi strumenti ci permettono di analizzare scenari complessi, valutare diverse soluzioni progettuali e supportare il team nelle scelte più efficaci. 

Tuttavia, la tecnologia da sola non basta. Il vero valore risiede nella capacità di interpretare correttamente i dati, comprenderne le implicazioni progettuali e trasformarli in soluzioni concrete, sostenibili e coerenti con gli obiettivi dell’intervento. 

È questa sintesi tra competenza specialistica, visione progettuale e capacità di integrazione che consente oggi di sviluppare una progettazione acustica realmente orientata alla qualità dell’opera e al benessere delle persone che la vivranno. 

 

L’innovazione attraversa anche il vostro settore: quali nuove tecnologie, software o metodologie state adottando per migliorare l’accuratezza delle vostre analisi e progettazioni? 

Oggi disponiamo di strumenti di simulazione sempre più evoluti che consentono di prevedere il comportamento acustico degli edifici con elevati livelli di accuratezza già nelle prime fasi progettuali. 

Particolarmente importante è l’integrazione con i processi BIM, che permette di collaborare in modo ancora più efficace con tutte le discipline coinvolte nel progetto. L’acustica non viene più sviluppata come un’attività separata, ma entra a far parte di un modello condiviso che favorisce il coordinamento e migliora la qualità complessiva dell’intervento. 

Questa evoluzione tecnologica rafforza ulteriormente il nostro ruolo all’interno dei team di progettazione integrata: non solo specialisti dell’acustica, ma partner tecnici in grado di supportare decisioni progettuali complesse e contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi di qualità, comfort e sostenibilità dell’opera. 

 

Simona Damato mentre analizza alcuni appunti

 

Negli ultimi anni è cambiato il modo in cui committenti e progettisti percepiscono il tema dell’acustica? 

Senza dubbio. Negli ultimi anni l’acustica ha smesso di essere percepita come un tema esclusivamente tecnico per diventare una componente sempre più riconosciuta della qualità complessiva dell’edificio. 

Oggi committenti e progettisti sono consapevoli che il valore di uno spazio non dipende soltanto dalle sue prestazioni energetiche, strutturali o architettoniche, ma anche dal livello di comfort che è in grado di garantire a chi lo utilizza quotidianamente. In questo contesto l’acustica assume un ruolo centrale, perché incide direttamente sul benessere delle persone, sulla produttività, sulla qualità delle relazioni e sull’esperienza complessiva degli ambienti. 

 

Cosa distingue l’approccio di Dieci Decibel rispetto a una tradizionale consulenza acustica? 

La principale differenza risiede nel ruolo che scegliamo di assumere all’interno del processo progettuale. 

Tradizionalmente il consulente acustico viene coinvolto per verificare requisiti prestazionali o intervenire su criticità specifiche. Il nostro approccio è differente: consideriamo l’acustica una componente integrante della qualità dell’edificio e partecipiamo attivamente al progetto lungo l’intero processo di progettazione e realizzazione, contribuendo alle scelte che ne determinano qualità, funzionalità e prestazioni e alle decisioni che influenzano l’organizzazione degli spazi, l’integrazione degli impianti e, in ultima analisi, il comfort e il benessere delle persone che utilizzeranno l’edificio. 

L’acustica non è infatti una disciplina isolata, ma una disciplina che attraversa  l’intero progetto. Il nostro compito è mettere competenze specialistiche e capacità di analisi al servizio di una visione condivisa, aiutando il team di progettazione ad individuare le soluzioni più efficaci e sostenibili. 

Più che fornire una consulenza specialistica, ci proponiamo come partner della progettazione integrata. L’obiettivo non è semplicemente garantire il rispetto di determinati requisiti, ma contribuire alla realizzazione di edifici più performanti, più confortevoli e di maggiore qualità. È questa capacità di coniugare competenze tecniche, visione progettuale e collaborazione multidisciplinare che rappresenta oggi il tratto distintivo di Dieci Decibel.

 

Dettaglio di una macchina da scrivere Olivetti d’epoca, fotografata su sfondo bianco.

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