Camillo Botticini entra in DVArea come Direttore Creativo per l’Architettura
DVArea · 18 Marzo 2026
L’ingresso dell’architetto bresciano, vincitore della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012 e candidato al Mies van der Rohe 2026, rafforza il gruppo specializzato in progettazione integrata. Quando l’estetica nasce dai numeri e la tecnologia guida la forma, la progettazione smette di essere solo un gesto autoriale e diventa un processo condiviso.
Con questa visione Camillo Botticini entra nel gruppo bresciano con il ruolo di Creative Director DVA. Botticini, architetto di riferimento nel panorama nazionale con una carriera costellata di riconoscimenti e di docenze a Londra, Milano e Pamplona, porta in DVArea una nuova consapevolezza e capacità di lavorare sul progetto unita a una precisa ricerca architettonica maturata attraverso decenni di progetti urbani, opere internazionalmente riconosciute e pubblicate sulle principali riviste di settore. Botticini ha costruito la propria identità su progetti in grado di integrare gli aspetti ideativi al rigore costruttivo e all’attenzione per i diversi contesti del progetto contemporaneo: dal Corridoio Unesco al Teatro Borsoni di Brescia sino al recupero della scuola Ex Pirelli a Milano, solo per citarne alcuni.
La società, in evidente sviluppo non solo economico, lo scorso anno ha superato i 13,27 milioni di fatturato consolidato con una crescita del 12% rispetto al 2024, posizionandosi all’undicesimo posto nella classifica Guamari 2025 delle migliori società italiane di architettura.
DVArea, guidata dal CEO Armando Casella, si distingue per un approccio transdisciplinare di progettazione integrata che sintetizza integralmente architettura, ingegneria strutturale e impiantistica, digitalizzazione BIM e facility management, con specifica attenzione ai criteri ESG.

«Quando le nostre strade si sono incrociate ho riconosciuto in DVArea una visione che corrisponde al mio modo di intendere l’architettura oggi» spiega Camillo Botticini «Non un palcoscenico per firmare opere, ma un vero laboratorio dove costruire processi attraverso più discipline. Un’architettura che risponda alle esigenze del mutante e complesso mondo contemporaneo. Quello che sto imparando a condividere è lo straordinario approccio metodologico: dove l’architettura si fonda sui dati, e gli strumenti tecnologici più avanzati informano il progetto.»
Con l’ingresso di Botticini, DVArea consolida la propria capacità di affrontare progetti di alta complessità architettonica mantenendo l’equilibrio tra innovazione tecnologica e qualità progettuale, tra performance ambientale e identità degli spazi.
«Botticini porta una visione architettonica ed estetica importante ma soprattutto etica» commenta Armando Casella, CEO di DVArea «Non stiamo acquisendo una firma, ma arricchendo un approccio fondato sul benessere delle persone e la sostenibilità del progetto. Con lui possiamo affrontare con maggiore consapevolezza e sensibilità le sfide della progettazione integrata, dove l’innovazione tecnologica deve sempre dialogare con la qualità architettonica complessiva.»
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