Rigore tecnico e sensibilità creativa: l’ufficio gare raccontato da chi ci lavora ogni giorno
DVArea · 1 Agosto 2025
Di cosa si occupa l’ufficio gare di una società di progettazione integrata? Quali caratteristiche deve avere una persona che vuole lavorare in questo ambito? Ne parliamo con Michele Contardi, Head of Tender Department di DVArea.
L’ufficio gare non è un reparto di supporto, ma è il motore di una società di progettazione. Siamo portati a pensare che sia un lavoro burocratico e noioso ma si tratta di un falso mito. Ne parliamo con Michele Contardi, Head of Tender Department di DVArea.
Ciao Michele, ci racconti di cosa si occupa l’ufficio gare?
L’ufficio gare è parte del settore di sviluppo commerciale del gruppo e, come tale, si inserisce nella strategia di acquisizione delle commesse. Si occupa, in prima battuta, di analizzare e valutare le tipologie di bandi, sia pubblici che privati. Partecipiamo ad appalti integrati, gare per servizi di progettazione e appalti per lavori come supporto alle imprese. A seconda della tipologia di gara predisponiamo l’offerta tecnica, studiando nel dettaglio ogni singolo criterio premiale. La prima attività consiste in un confronto aperto con l’intero team per definire le strategie di approccio e le possibili migliorie da apportare, oltre allo studio dell’impaginazione e grafica.
In un ambiente così dinamico, quali sono competenze tecniche e soft skill che un professionista deve possedere per avere successo in questo ruolo?
Cerchiamo persone capaci di collaborare con entusiasmo e rispetto all’interno di un gruppo multidisciplinare. La curiosità è fondamentale: ci confrontiamo ogni giorno con nuove sfide, a volte molto complesse, ma forse proprio per questo stimolanti. Servono versatilità e apertura mentale, perché il nostro lavoro richiede tanto rigore tecnico quanto sensibilità creativa. Infine, è importante saper affrontare e gestire la pressione tipica delle gare: scadenze serrate, requisiti articolati, alti livelli di responsabilità. Possiamo comunque contare sul supporto dell’intero gruppo DVArea, capace di suggerire soluzioni a tematiche specialistiche.

A proposito di scadenze serrate come si gestiscono la pressione delle tempistiche, spesso molto strette?
Nel mondo delle gare, le tempistiche sono spesso il primo avversario da affrontare. I tempi sono spesso stretti e sembrano lasciare poco spazio alla riflessione, alla creatività e all’analisi approfondita. Ma è proprio in queste condizioni che si misura la forza del gruppo: quando il team è unito e ben coordinato, anche le sfide più complesse diventano occasioni di crescita.
Come vedi evolversi questo settore nei prossimi anni?
Il mercato negli ultimi anni è stato alquanto altalenante e il mondo delle gare di conseguenza. Prevedo dal 2026 la pubblicazione di bandi interessanti nel campo della sanità così come per il patrimonio del demanio, per le quali abbiamo una discreta esperienza acquisita in questi ultimi anni che ci consente di essere pronti e competitivi.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti sorprende ancora oggi, anche dopo anni di esperienza?
Sicuramente il nostro risultato finale. C’è qualcosa di profondamente gratificante nel riuscire a raccontare, in poche righe, chi siamo davvero. Non solo competenze e numeri, ma identità, visione e coerenza. Ogni offerta tecnica è un’occasione per rappresentare il gruppo intero, con orgoglio e passione, e per trasmettere a una commissione esterna i nostri valori più autentici.
Parliamo del tuo team. Quali sono le caratteristiche che cerchi in un collaboratore?
Sicuramente versatilità, disponibilità e voglia di affrontare ogni tipo di sfida con i colleghi. Nell’ufficio gare il valore è dato dalle singole persone, ma ancor di più dall’affiatamento del team e dall’interazione continua con tutti i professionisti che compongono il gruppo DVArea.
Se dovessi convincere qualcuno a intraprendere una carriera in questo campo che motivazioni useresti?
Penso che il motivo principale sia l’attaccamento al gruppo. Si vince e si perde tutti insieme, ma consapevoli di aver dato sempre il massimo. Affrontiamo ogni gara col sorriso, consapevoli delle nostre capacità.

Qual è l’aspetto più gratificante del tuo lavoro? C’è una gara in particolare che ti ha dato maggiore soddisfazione o di cui vai particolarmente fiero?
L’aspetto più gratificante è il risultato finale del nostro impegno. L’aggiudicazione della gara è ovviamente la ciliegina sulla torta. Tra le gare che mi hanno dato maggior soddisfazione, indubbiamente quella per un’importante infrastruttura da realizzare a Brescia. Una sfida ardua, nella quale abbiamo coordinato l’intera compagine costituita da ben 8 imprese e 4 società di progettazione. Vista la complessità del progetto sono stati coinvolti, oltre al team gare, anche i referenti delle singole discipline che, con mia grandissima soddisfazione, hanno partecipato con entusiasmo e con la massima professionalità.
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Come DVArea siamo sempre alla ricerca di persone analitiche, proattive, che amano le sfide e vogliono contribuire al successo di progetti di grande impatto lavorando all’interno dell’ufficio gare. Se ti riconosci in questa descrizione inviaci la tua candidatura.
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